Tutorial con seme di tarassaco e goccia d’acqua. Proviamo assieme!

 

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Realizziamo una foto che abbia come soggetto: Le gocce d’acqua e il seme di tarassaco. ( Un classico Drops Set che si vede un po’ ovunque ).

Il modus operandi per realizzare questo genere di fotografia è veramente semplice, quasi “scolastico” se mi passate il termine. E’ un genere adatto a tutti anche a chi non ha molta dimestichezza con il mondo della macrofotografia. Iniziamo dal principio realizzando la nostra scena da zero, un po’ come si fa con i puzzle (pezzo dopo pezzo).

In questo genere di macrofotografia gioca un ruolo fondamentale la fantasia di chi si appresta a realizzare il set. Posso assicurarvi che la mancanza di fantasia è l’unico vero ostacolo che s’interpone tra una buona o banale riuscita dalla foto.

Cerchiamo il Soggetto

Partiamo ovviamente con il raccogliere/scegliere i nostri “soffioni”, possiamo farlo direttamente dal prato di casa (io la definisco fotografia KMZERO). Raccogliamo solo quelli più aperti e con grandi dimensioni (se possibile evitiamo quelli rovinati, bagnati, con insetti, ecc) Del soffione andiamo a prelevare delicatamente i semi o il seme ( in base a cosa vogliamo realizzare possiamo utilizzare 1 singolo seme fino a decine in una singola fotografia ), attenzione a stare bene attenti a non toccare troppo con le dita la corona ( per capirsi i peli del pappo ) per evitare di rovinare la parte del soggetto che poi sarà il punto d’interessa della nostra macrofotografia. (Consiglio) I semi del tarassaco possono essere conservati fino a 6 mesi dopo il loro raccolto, (cosi nei periodi in cui non ci sono freschi, potete usare quelli messi via). Si deve prendere un sacchetto per alimenti da congelatore, metterci i semi dentro e gonfiare il sacchetto possibilmente senza soffiare dentro (il nostro fiato contiene umidità e farebbe rovinare i semi col passare del tempo). Quando è abbastanza tondo chiuderlo bene per evitare si afflosci subito. Cosi facendo i semi restano vaporosi e non schiacciati uni agli altri, rischiando di spezzarsi i “peli” dell’ombrellino, ma non solo restano protetti dall’umidità che nel tempo li fa deteriorare.Ora che abbiamo il nostro soggetto dobbiamo pensare a cosa realizzare e in questo caso mi permetto a chi si appresta per la prima volta in questo genere, di consigliare Il set più’ semplice, quello composto dal riflesso in acqua del tarassaco che sorregge una goccia d’acqua….. ( più’ lungo a scrivere che a farsi

Preparativi

Prendiamo un recipiente possibilmente nero tipo teglia anti aderente da forno, (occorre nero perché’ aiuta a definire bene l’effetto specchio sulla superficie dell’acqua). Il recipiente deve avere il bordo basso ( max 2 / 3cm ) così da non dover immergere esageratamente il seme in acqua. (Se avete recipienti con bordi alti 4/5/6 cm non disperate, dovete solo stare attenti a posizionare un rialzo per sorreggere fuori dall’acqua il seme di tarassaco ) Il seme è buona cosa che sporga almeno per 3/4 della sua altezza, cosi da essere ben visibile e lontano dalla superficie dell’acqua Per fissarlo abbiamo diverse strade da percorrere, potete; immergere un ago nella colla tipo Super Attak, e ne rilasciate una gocciolina nel centro del supporto scelto per porre il vostro seme. Con molta rapidità andate a fissare il seme in posizione verticale sulla piccola goccia di adesivo, aspettando qualche secondo perché si stabilizzi e resti fisso in quella posizione. Quando vi sembra asciutta la colla e ben fissato il seme potete versare l’acqua portandola al livello desiderato. (mantenendo sempre i 3/4 del seme fuori dall’acqua). Un altro metodo veloce per reggere in acqua il vostro seme è di prenderlo tra i morsetti di una molletta da biancheria “possibilmente di colore scuro” cosi che la molletta si nasconda sotto il pelo dell’acqua e non sia visibile nella foto. (Attenzione!! Se non siete molto pratici in questo genere di set, conviene per le prime prove evitare il riflesso dell’acqua, utilizzando come supporto per il vostro seme di tarassaco una semplice molletta, pinza o plamp ma senza la superfice dell’acqua.)

Arrivati a questo punto, manca solo una piccola cosa, non per niente è la parte più’ simpatica ed interessante in questo genere di set.

Dobbiamo realizzare la/le nostra/e gocciolina/e da fotografare sul seme. Per realizzare le gocce ci sono vari elementi da poter utilizzare, per esempio: in primis l’ Acqua di rubinetto, ma anche le varianti quali la distillata e la fisiologica. Oppure si può fare come molti fotografi con l’utilizzo del glicerolo ( sostanza densa e trasparente che però non utilizzo in quanto la trovo innaturale rispetto alle classiche gocce d’acqua). I metodi più veloci per formare la goccia sono: Spruzzino / Vaporizzatore ( cosi in pochi colpi si può riempire tutto di microscopiche goccioline ) oppure una siringa ad ago sottile ( per posizionare in modo chirurgico le gocce una ad una sul vostro seme ). Ovviamente I due metodi si possono usare assieme per avere un effetto ancora più piacevole, formato da tantissime piccole gocce con al centro di esse una goccia piu’ grande.

Set e preparazione delle scatto
Risultato dello scatto sopra riportato

Lo Sfondo

A questo punto vi trovate con il set composto di: teglia, acqua, seme di tarassaco, goccioline e vi manca solo di predisporre lo sfondo per la vostra fotografia. Inizialmente per fare delle prove potete mettere un bel fiore come: una Gerbera, Crisantemo, Rosa, ecc ecc Oppure se avete già preso dimestichezza, potete disporre della carta colorata, o delle stoffe miste di colore o delle paillettes o tutto quello che vi viene in mente e che sia creativo al fine di realizzare uno sfondo da Wow. Se optate per mettere un fiore vero nello sfondo vi dico subito che la distanza adeguata per far si che nella gocciolina si rifletta chiaramente il fiore, è proporzionale alla dimensione del fiore scelto e sarà vostra cura di volta in volta prendere le giuste proporzioni. Per esempio una gerbera di 7 cm di diametro potrà stare tranquillamente a 10cm dal vostro seme di tarassaco e si vedrà chiaramente dentro la goccia. Al contrario una margherita di campo comunemente detta prataiola di circa 1cm di diametro dovrà stare a non più di 3cm dalla vostra gocciolina, altrimenti il risultato sarebbe poco piacevole poiché’ nella goccia si vedrebbe piccola la margherita e comparirebbe anche il resto dell’ambiente circostante.

Bene, ora che abbiamo tutto il set (Acqua, Seme di tarassaco, fiore di sfondo ecc ecc ) possiamo posizionare l’illuminazione che per comodità potrà essere un flash o una lampada a luce continua. E dove posizionare la nostra illuminazione?? Beh ad una adeguata distanza dal set e in posizione laterale al soggetto per far si che non ci siano riflessi dentro le goccioline.

Adesso che c’è tutto potete sbizzarrirvi ponendo altri microscopici abbellimenti come; muschio e piccoli sassi ai lati per far credere sia un piccolo stagno, oppure aggiungere pochi glitter colorati per realizzare una cosa Naif e molto personale.

Pensate sia Finito e sia ora di fare click? E no cari miei, ora arriva il momento in cui sistemate la vostra foto camera e realizzate lo scatto di prova. Di prova perché sarà lo scatto necessario a trovare il giusto punto di ripresa e parallelismo tra macchina e soggetto, prima di realizzare lo scatto vero e proprio.

Consiglio Per La Foto

Utilizzate sempre il treppiedi e possibilmente la slitta micrometrica (Il Treppiedi serve per evitare il mosso che in macro e’ molto più accentuato mentre la slitta micrometrica vi serve per sposare il punto di messa a fuoco durante la serie di focus stacking.)

La luce ambientale diffusa è l’ideale per iniziare (Non complicatevi la vita con il flash, usate la luce ambientale quella del sole se c’è o quella del vostro lampadario. Questo sarà utile per evitare quei fastidiosissimi riflessi luminosi dati dal flash dentro le gocce e sulla superficie dell’acqua)

Tempo di posa da 1/30 a un paio di sec. (L’impostazione del tempo lungo viene da se poiché state utilizzando un’illuminazione ambientale non molto forte se si tratta di una lampadina. Al contrario se siete in piena luce del sole.)

Salvare il file in Raw. (Sarà necessario per tarare in modo accurato il bianco e per applicare una giusta nitidezza alla vostra fotografia.)

Accessori a corredo. (Scatto remoto per evitare il mosso, pannelli riflettenti laterali o lightbox sono utili se sistemati bene per evitare ombre pesanti nelle zone meno esposte e per ammorbidire la luce, tubi di prolunga per spingere la vostra macro oltre il limite del 1:1)

Buon divertimento e buone prove a tutti. Un saluto Mario Jr Nicorelli

2 thoughts on “Tutorial con seme di tarassaco e goccia d’acqua. Proviamo assieme!

  1.  

    Interessante, molto interessante!!!!!!!
    Sicuramente da provare anche se purtroppo non ho l’obiettivo giusto …..
    Ho il 70-300 , si fa quel che si può.
    Ti ringrazio per il tempo a me dedicato!!!!!
    Ciao e GRAZIE……

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