Mauro Girardo MgArt si racconta a Nikimage.com

 

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Gli Admins del gruppo FOTOLIBERAMENTE ringraziano MgArt Mauro Girardo per la gentile concessione. Pensiamo che l’intervista di #IF possa essere un modo semplice per conoscere l’autore oltre la semplice fotografia pubblicata nel gruppo. Ricordiamo che la suddetta intervista sarà disponibile su diversi canali associati, tra i quali Centro Stile Arte e Fotografia, WWW.Nikimage.com e FOTOLIBERAMENTE.
 
………. “La fotografia è la scoperta e la rappresentazione di mondi diversi che parla alla nostra mente e alla nostra anima, è la ricerca e la rappresentazione dell’ “altrove” che in fondo sa condurre lontano. Nel microscopio, che di solito non si nota, esistono mondi paralleli, diversi nella misura e nella sostanza della nostra quotidianità, è a questi mondi che Mauro guarda con creatività e capacità di vedere”…….
 

Ciao Mauro, puoi presentarti per gli amici che ancora non ti conoscono?

Sì certamente. Sono un amatore meticoloso, mi piace fare still life e macro, ma anche paesaggio, ritratto e steel wool, quando il tempo me lo permette. Spesso mi ritrovo a fotografare di notte, dentro casa. Mi creo dei piccoli set (il più delle volte improvvisati) con oggetti di uso comune. Tra le mie foto più apprezzate spiccano le ballerine, piccoli fiori rovesciati che danno l’impressione di danzare.
Mauro Girardo, noto come MgArt è nato a Motta di Livenza nel 1980, la sua passione per la fotografia è nata nel 2015, anno di nascita della figlia Emma che fu il primo appassionante soggetto delle sue foto. Autodidatta capace, critico e paziente è poi passato alla scoperta di altri “mondi” fotografici, macro e still life. Influenzato dallo splendido lavoro di Alberto Ghizzi Panizza, Mauro ha saputo sviluppare una vena originale, trovando uno stile personale ed autonomo, unico nella sua interpretazione.
 

Ti ricordi la prima foto che hai scattato?

La prima foto che ho scattato è stata alla mia bimba, con scarsi risultati tra l’altro… Ma, parlando di ciò che amo, ovvero la macro, la foto che mi ha fatto capire che questa era la mia strada, è stata quella alla margherita: inquadrandola dal mirino, ho capito che volevo andare sempre più “dentro al soggetto” e da lì mi si è aperto un mondo.
 

Il tuo genere preferito di fotografia? E qual è la sfida che ti si pone di fronte ad ogni scatto?

I miei generi preferiti sono la macro e lo still life perché, entrando in questi piccoli mondi, la mia mente viaggia, sogna e si rigenera; ad esempio, mi diverto molto a far sembrare i fiori delle ballerine. La mia sfida principale è quella di riuscire ad avere la massima nitidezza possibile, cercando però di non perdere la poesia nella foto. Per intenderci, secondo me uno scatto completamente nitido e a fuoco, dal primo piano all’infinito, è una foto piatta, senz’anima.
 

Parlaci delle difficoltà che hai affrontato lungo il tuo percorso fotografico.

Quando ho cominciato a scattare con un obiettivo macro, mi sono subito accorto di un problema, la profondità di campo: mettere a fuoco diverse gocce su di uno stelo in un unico scatto, non è stata cosa semplice. Bisogna essere ben allineati e paralleli ma, nonostante questo, a volte non è bastato. Allora ho cominciato ad utilizzare la tecnica del focus stacking, una tecnica che ti permette di mettere a fuoco tutto il soggetto, ma che ti fa rischiare di avere una foto piatta. Inizialmente non mi ha dato i risultati voluti ma, con pazienza, mi sono perfezionato fino ad ottenere quello che desideravo.
 

Che cosa o chi ha influenzato le tue scelte nella fotografia?

Inizialmente ho scoperto fotografi fantastici nella piattaforma “500px”, ma l’artista che mi ha influenzato fin da subito è stato Alberto Ghizzi Panizza. Grazie a lui ho affinato la tecnica per poter dare una mia impronta personale nelle mie foto. Credo sia la cosa più bella per un artista essere riconosciuto dalla foto più che dalla firma!
 

Possiamo conoscere il tuo equipaggiamento fotografico? Ci descrivi cosa utilizzi?

Nikon D850
Nikkor AF-S VR Micro-Nikkor 105 mm f/2.8G IF-ED
Nikkor AF-S 60 mm Micro f/2.8G
Sigma 24-35 mm-F/2 DG HSM -AF
Pentacon 50mm f/1.8 m42 (1963)
Travenar 90mm f/2.8 Exakta ( anni 60)
Tubi di prolunga Kenko
Treppiede Manfrotto 055
Testa micrometrica Manfrotto 410 junior
Slitta Photoseiki Mr-101
Luci a led regolabili
Manfrotto Pixi Evo
Terzo braccio per il set
 

Per finire questa nostra chiacchierata, hai consigli da dare a chi sta iniziando ora ad usare la macchina fotografica?

Il consiglio più prezioso che mi sento di dare è quello di scattare con libertà. Cercate di utilizzare il più possibile la vostra fantasia con uno sguardo anche ai grandi fotografi perché, attraverso le loro opere, aprirete la mente a nuovi mondi. Siate pazienti, scattate con regolarità e i risultati arriveranno presto. Fare workshop assieme ad altri amatori e/o professionisti del genere, non farà altro che accresce la vostra capacità, oltre che passare dei bei momenti con persone che hanno il vostro stesso hobby.
 

Con tatti / Indirizzi / Siti / Mail

Maurogirardo.mg@gmail.com
 
 
 
 
 
 

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