Definiamo la Macrofotografia (foto by Mario Jr Nicorelli)

 

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Se cerchiamo online la definizione più comune e accreditata di “macrofotografia” possiamo riassumerla così: Si tratta di macrofotografia quando il rapporto di riproduzione del soggetto è pari o superiore ad 1 (≥ 1:1), cioè quando le dimensioni dell’immagine sul sensore digitale sono medesime o superiori alle dimensioni del soggetto su scala reale. Per ottenere questo tipo di immagini si utilizzano obiettivi appositamente progettati oppure accessori quali; tubi di prolunga, soffietti, lenti aggiuntive, ecc. Quando la fotografia si limita ad ingrandimenti inferiori, ad esempio (1:2), si parla di close-up, ovvero fotografia a distanza ravvicinata che spesso viene realizzata con l’uso ti teleobiettivi aventi la dicitura macro. Due cose sono importati in macrofotografia la prima e’ la luce e la seconda la profondità di campo. Per esporre correttamente in macrofotografia ci si avvale solitamente di flash o illuminatori adatti ad essere posizionati vicini al nostro soggetto. Mentre per una buona profondità di campo che ovviamente sarà data dal diaframma quanto più chiuso possibile la prima condizione (la luce) e’ fondamentale, altrimenti con il diaframma chiuso la nostra fotografia risulterà molto scura.

Il mio approccio alla macrofotografia e’ molto semplice e da classico fotoamatore, in quanto non mi avvalgo di attrezzature super professionali e costose. I risultati si vedono comunque e sono perseguibili anche con budget limitato. Per esempio, con una spesa di circa 400 euro per un discreto obiettivo tipo il Sigma 105, altri 100 euro circa per un set di tubi prolunga Kenko e un 150 euro tra treppiedi e slitta chiunque può avere le base per realizzare ottime macrofotografie. Per quanto riguarda l’illuminazione con circa 100 euro si possono acquistare flash aftermarket come i Nissin che svolgono egregiamente il loro lavoro poi con altri 15/20 euro potete dotare i  vostri flash di popUp softBox diffuser utile per una illuminazione controllata e diffusa. Le sole cose che non potete comprare sono: il soggetto e il vostro workflow operativo, in quanto, la scelta della location il layout della stessa sono cose che si acquisiscono osservando gli scatti dei maestri della macrofotografia.

 

Risflessi su goccie – Mario Nicorelli
Risflessi su goccie – Mario Nicorelli

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