Le verità nascoste. Il pensiero che si cela dietro i “Like” in fotografia su Facebook

 

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Da bravo “sobillatore di buone intenzioni” il quale sono, ho postato sulla mia bacheca un pensiero in merito al gradimento che certi fotografi riscuotono su Fb. Dopo aver letto tutti i commenti che ho ricevuto ho pensato bene di raccoglierli in questo articoletto in maniera che possano far riflettere altri appassionati di fotografia che spesso nei “gruppi Fb” si sentono un po’ come dei pesci fuor d’acqua.

Il post recita:

Non capisco il metodo di giudizio utilizzato da moltissimi utenti che frequentano i gruppi fotografici su FB.
Vedo foto bellissime (x soggetto, luce, tecnica di messa a fuoco e corretta post prod.) postate da utenti “anonimi” (poco conosciuti) che ricevono al massimo un paio di like e zero critiche.
Poi di contro trovo negli stessi gruppi foto con simili soggetti ma realizzate in modo approssimativo, banale e “scolastico” che raggiungono centinaia di like e commenti.
Dove sbaglio nel pormi questo quesito? Possibile che conti di più la simpatia per un autore che il senso critico per il suo lavoro? Il “nome” pesa più della qualità e della tecnica? Ma poi “ci siamo mai chiesti” a cosa serve un gruppo fotografico se gli utenti che lo frequentano non hanno il coraggio di dire: #NonMiPiace#NonVaBene#RiprovaSaraiPiuFortunato#RipassatiLeBasiDellaFotografia#ComeAltre1000PrimaDiQuesta ……

Qui sotto tutte le risposte in ordine cronologico che ricevuto da decine e decine di utenti che hanno espresso il loro libero pensiero. Non posto il Nik o Nome per motivi di Privacy. Ma chi lo desidera può cmq partecipare alla discussione che si trova sulla mia bacheca.

> Non hai considerato il fatto che chi frequenta i social non ha gli strumenti adatti per distinguere una bella foto da una ben confezionata ma carente in contenuti…(secondo me)

> Se vuoi prendere molti Like per un ritratto devi ambientarlo in bagno con il water aperto

> Mi sono fatto la stessa domanda anche io qualche mese fa,ma la cosa che proprio non capisco è perché certe cose accadono solo su alcuni gruppi italiani,per quanto mi riguarda,frequentando anche gruppi stranieri vedo che le cose vanno molto meglio,per questo mi sono tolto da un sacco di gruppi..le cose più allucinanti le ho viste sul sito della Nikon..

> Concordo pienamente e proprio nel gruppo citato da Massimiliano ( che non c’entra nulla con Nikon ufficiale ) ci sono utenti che non postano mai nulla ma sono pronti ad uscire come topi dalle tane per ingiuriare e offendere chiunque non sia come dire……leader!

> i like sono dati per amicizia o come scambio di like e poi agli admin per accattivarsi le simpatie.
Esperienza già fatta.
Poi molti dei frequentatori non hanno davvero le cognizioni fotografiche per giudicare.
Io per abitudine do like anche a gente che non conosco…. si dovrebbe valutare la foto a prescindere.
Non parliamo di critiche che suscitano solo polemiche infinite e violente.

> Nessuna novità!!! Così come le dubbie questioni di gusto di foto pubblicate su riviste!
Si segue semplicemente la ratio del numero di follower che puoi portare e/o la capacità di dedicare del tempo ad un gruppo.
Fine della triste storia 🤣

> Ciao Mario, se fai riferimento al gruppo Nikon Italia di solito è il contrario, si tende a criticare senza ritegno particolari soggettivi della foto. Sottoscrivo però per la mancanza di critica degli artisti affermati

> Io credo che molti nei social semplicemente non leggono, non osservano, ecc… Mettono un mi piace o condividono a prescindere solo come dicevi per una simpatia… Purtroppo la gente non è piu abituata a soffermarsi a pensare, riflettere, ragionare, ecc…!!!

> Tempo fa sul tema sfidai un noto Admin di un gruppo di oltre 50 mila utenti – la sua foto la postai io e prese 8 like, dopo 35 giorni la postò lui e prese 360 like.

> It’s a good discussion though the language is not understandable to me … just thanks to google translator…. at some point the photography has become “like” dependent in social media…. I dono if I am on track

> Giusta considerazione, sono d’ accordo anche io che molti like vengono dati solo per simpatia e amicizia, per non parlare di certi commenti lusinghieri che vengono dati ad immagini anonime e male riprodotte

> Mario condivido pienamente il tuo pensiero ed è vero c’è gente molto ma molto brava che meriterebbe molto di piu

> questo è uno dei motivi che mi ha allontanato dalla pubicazione in gruppi facebook e instagram…..c’e troppo del personale anche se non inteso come amicizia….ma vedo spesso fotografie dello stesso autore come foto del giorno ecc in vari gruppi che di conseguenza ricevono poi molti link…..basta vedere i vari gruppi di yellers o igers su instagram…….puoi fare foto bellissime ma se non sei nelle grazie non diventeranno mai “virali”

> Io dico che il social è pieno di incompetenti compresi gli adim (lo sono sono stata anch’io e per un grande gruppo ) troppi saccenti, troppi depressi, troppi che in realtà non sono realmente interessati alla fotografia ma a fare comunella tra loro come 4 amici al bar. ..😂 anch’io sto valutando la cancellazione da parecchi gruppi. Sono un po stanca. ..

> Purtroppo Mario non è facile, per molti motivi…io spesso commento foto per spiegare cosa non va o cosa si poteva fare. Spesso la risposta è “a me piace così”. Piuttosto che “lo so, ho visto, l’ho fatto apposta”. Spesso cascano le braccia, molte volte non si sa cosa dire…ma cerco di essere sempre il più coerente possibile.
Una premiazione poi su un social diventa un discorso a parte, rimane comunque molto soggettiva la cosa…certo è che premiare per amicizia è la peggior cosa che uno può fare. La gente dovrebbe capire che ricevere una critica od un consiglio è 100 volte meglio della premiazione. Non critico perché uno mi sta antipatico ma al contrario mi piacerebbe vedere che si migliora grazie a quello che gli ho detto

> A Genova dicono: “Discurschi” (discorsi, non fatti). I latini invece avrebbe detto: “De gustibus”.
L’arte è gusti e ogni foto ha la propria platea, se fai vedere delle foto di bambini a donne incinte farai successo, così se mostri ragazze discinte a dei giovanotti, non il contrario.
Puoi fare un computer che ti dice al millesimo di secondo chi vince una gara di corsa o pesi ma non di fotografia, puoi fare uno scatto preciso, a fuoco perfetto, che segue tutte le regole dai tempi della preistoria e nessuno a cui piace o che te la compri, poi arriva uno che presenta una immagine tutta sfocata, mossa scentrata, buia o bruciata e tutti che si strappano le vesti per quanto è bella.
La stessa canzone, quadro, opera d’arte un giorno ti può far esperire delle emozioni, magari fortissime, e in un diverso momento della vita altre… o nessuna.
C’è una canzone di Bennato, <Si tratta dell’amore>, che dice che non ci sono regole quando ci si innamora, non è prevedibile, calcolabile, non ci sono regole da studiare per capire se e quando succederà, niente leggi da ricordare, niente corsi da frequentare.
Lo stesso per la fotografia di cui ti innamorerai o che ti lascerà indifferente, è soltanto magia, una emozione inimitabile, non scienza attendibile.

> è una questione vecchia come il mondo. Ti rispondo come rispose a me un fotografo bravissimo e discretamente famoso “troverai centinaia di persone che ti diranno quanto sono belle le tue foto ma solo poche saranno disposte a pagare per quelle foto.” Quindi belli i like, belli i concorsi ma la differenza sta tutta lì….

> Che persecuzione i like ahahah. Certo che chi ha pensato questo programma feissbuc l’ha proprio indovinata

> Pienamente d’accordo!non sono una cima,però vedo foto sfocate o banali con molti like….e di foto ne vedo centinaia al giorno!

> come dice un mio amico : volere tanti like è come vincere al monopoli ma e pure vero che soffre di non averli chi ne ha pochi perché a volte ognuno di noi ha la presunzione di fare capolavori incompresi. Chi ama fotografare se ne fotte proprio e chi è davvero bravo nn cerca competizione perché non può esserci in quanto la stragrande maggioranza degli utenti non sa’ nulla. Perciò che riguarda le critiche sai benissimo che se ti azzardi la metà delle volte generi solo discussioni e/o improperi, io una volta solo per aver chiesto una cosa stavo per finire a pistolettate e da quel momento parlo in pvt solo con chi è portato al ragionamento, il resto può rimanere convinto di aver composto il capolavoro del secolo. Fb è un social, più sei sociale e portato a legare è più amici hai, più amici hai e più mettono like.. diciamo che anche se ti fai i cazzi tuoi li prendi lo stesso, pochi ma buoni.Le domande che mi deprimono di più sono: con che obiettivo hai scattato?… bene ho detto tutto su come non sanno manco fare domande per imparare 😀 Buona serata amico mio

> D’accordissimo, è un pò come quando una foto prende molti like, solo per il fatto che è stata fatta con una determinata attrezzatura, piuttosto che un’altra e nella foto (volutamente) è riportato modello, ecc. ecc.
L’autore spesso aimè, conta più della foto, in un mondo di “ciechi” ovviamente.

> Io smetto di pubblicare nei gruppi dove seppur con gentilezza ricevo i soliti commenti. Non mi piace neanche la critica fatta in maniera non costruttiva tipo “brutta! Prova in bianco e nero “… se ci sono critiche ok ben venga purché costruttive… sempre meglio del like di cortesia che davvero non sopporto… personalmente metto like alle foto senza cercare di capire chi l’ha scattata.

> Anch’io possiedo lo stesso problema 😅 su Instagram una mia foto arriva anche a 200 like sui i gruppi al massimo 6

> Quando capisci che alcuni nomi sono supportati da programmi a pagamento e che i portali li sfruttano a proprio vantaggio per aumentare la visibilità. Si può dedurre che questi luoghi siano fittizi e vuoti. Forse non meritano la nostra attenzione.

> Siccome faccio parte di alcuni gruppi di fotografia ti spiego il problema dei like. Dipende dall ora in cui una foto viene postata perché su Facebook in alcune ore ci sono maggiori utenti connessi e di conseguenza più visibilità per la foto. Alcune foto bellissime e ben realizzate purtroppo hanno pochissima visibilità per questo motivo. Per quanto riguarda la questione delle amicizie bisogna anche capire che su Facebook se posti qualcosa su un gruppo ma non interagisci con nessuno e non metti like a nessuno e non metti mai un commento su nessuna delle foto degli altri alla fine le persone non perderanno il loro tempo neanche per commentare quello che viene postato anche se merita. Capisco che uno bravo non si mette a commentare una foto che fa schifo ma può mettere il suo like e un commento ogni tanto su quelle che a suo parere meritano. Facebook è fatto di reciprocità e di scambi, potrai fare le foto più belle del mondo avrai mille like e commenti all inizio ma se poi non fai lo stesso i commenti e i like diminuiscono mi spiace ma purtroppo è così Mario Jr Nicorelli, buona giornata

> I like di reciprocità spesso e volentieri si trasformano in like di scambio e questo sinceramente non ha nulla a che fare con la fotografia come succede spesso e credo che sicuramente sarà accaduto anche a te visto che hai dei gruppi, di ricevere moltissime richieste da gente che poi non interagisce con te nemmeno nel profilo privato, questo perché voglio da te e dai loro contatti i like. Ma in un gruppo fotografico si fa fotografia non comunella amicizie pece and love. Quindi con il tempo si prende coscienza che i gruppi hanno perso il loro obbiettivo principale e cioè la condivisione

> Mi è proprio vero Mario ed è proprio la ragione per la quale ho deciso di praticamente quasi nn pubblicare più le mie foto su molti gruppi fotografici. E semplicemente frustrante

> Dear Mario, fb people are so much statistics that you should not pay much attention to number of “likes” unless you want to sell your photos. Art and knowledge are not statistics, so stick to your style, improve your technique and stay yourself. I know it sounds like a self-help cheap advice but that is what I’ve learnt myself. Sometimes I think my photos suck, then I see some “labeled”… which only have a nice label, nothing else. I can see from your work that you are progressing… sometimes I’m stunned, sometimes it is ok (meaning outstanding, but I’ve seen much better works from you) and sometimes I don’t like it. But that is my point of view and my personal preference. Just keep on, and don’t be sad or angry with fb groups. Do you personaly know all of admins of fb groups? Any of them? I don’t think you do. They just have different preferences…

> Faccio un ultima riflessione riguardo l’argomento.La maggior parte delle persone guarda le foto sul cellulare cosa che ovviamente non permette di valutarla come si dovrebbe, molte delle tue foto Mario Jr Nicorelli sono straordinarie guadate al pc purtroppo con il cell perdono tutto, stessa cosa per paesaggi, tramonti, ritratti…..tantissimi like premiano foto che guardate sul pc fanno pena ma questo è facebook i fotografi veri e non amatoriali qui postano qualcosa ma poi fanno mostre fotografiche dove ovviamente sono apprezzati come è giusto che sia. I gruppi facebook sono un piacevole passatempo dove le persone che hanno voglia di far conoscere le loro foto agli altri le postano e i dilettanti guardando e chiedendo consigli imparano qualcosa. Buona luce

> Sui social c’è fotografia di consumo, che DEVE necessariamente avere solo un grande impatto visivo…cosi come in tante altre discipline artistiche. Quindi non vedo il problema. E smettiamola con sta storia dei like…é ovvio che se sei conosciuto hai più apprezzamenti…e se sei sconosciuto ma fai buoni scatti col tempo arriveranno anche i risultati cercati.
Vogliamo parlare di Fontana e le sue tele tagliate?? Vogliamo parlare di Orietta Berti e Finché la barca va??
E ancora con sta storia di Nikon…se non piace il gruppo basta non iscriversi…e cmq non è che su nikon.it sia diverso.

> Tempo a dietro mi sono permesso (cosa che non faccio più) di dare consigli su alcuni gruppi a lavori di macro e paesaggi (settori a me più vicini).. Ho smesso di farlo perché non sono stato aggredito dall’autore della foto che se n’è rimasto in disparte, ma da tutti quelli che gli avevano scritto commenti di elogio e di gratifica. Mi hanno chiaramente detto se non ti piace cosa la commenti a fare… Come se loro se la fossero presa perché ho fatto notare che non era poi tutto oro quel che luccica sminuendo i loro elogi da alti critici fotografici. Ora mi limito solo a commentare le foto di pochi amici dove so x certo che un consiglio viene preso x quello che è e non come una offesa personale.

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