Sviluppo Raw fai da te??? Ahi Ahi Ahi

 

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La domanda più frequente che ricevo quando mostro delle mie foto e’: MA TU, QUALE METODO USI PER SVILUPPARE I TUOI FILE RAW ? Bhe, prima di rispondere mi viene sempre da sorridere un po’, perché’ e’ chiaro che mi sta chiedendo una curiosità simile in realtà cerca informazioni per poter poi riprovare a sua volta.

Premetto da subito che con questo articolo non voglio insegnare nulla a nessuno, ne tenere corsi cosa che lascio fare a chi giustamente e’ un “guru'” in materia e fa delle lezioni precise e mirate. Io voglio solo illustrare per sommi capi la semplice procedura di sviluppo che oramai mi accompagna da anni con l’utilizzo di LIGHTROOM, alla quale poi vado ad aggiungere ciò che mi serve fino a quando non ottengo il risultato che mi sono preposto.

Tralascio il setup di LR in quanto do per scontato che lo conosciate, come do per scontato che siete al corrente che lo sviluppo che la vostra macchina fotografica quando genera il famigerato file JPG non e’ altro che quello che fate voi modificando le varie palette su LR.

Ora vediamo la modalità’ di Sviluppo.

Partiamo dal punto in cui dalla “libreria” state importando nella modalità’ “sviluppo” le vostre foto. Qui trovate un layout predefinito, studiato di default per dare a tutti gli utenti un workflow lavorativo veloce e con la minima possibilità’ di errore, quindi suggerisco di lasciare tutto come sta senza apportare modifiche. Ora selezioniamo la prima fotografia tra le slide che troviamo in basso e come noterete subito appena selezioniamo la nostra immagine questa occupa la parte principale del desktop lavorativo nonché del preview in alto a sx.

Prima di toccare nulla osserviamo l’immagine e cerchiamo di capire a quale livello di sviluppo vogliamo arrivare, se “normale” come lo darebbe la nostra fotocamera o se più’ avanzato nel quale poi dovremo agganciare anche l’utilizzo di un programma come Photoshop. Mettiamo che si tratti di un sviluppo raw “normale” dove non ci sono interventi pesanti ne correzioni complicate da fare. Ne consegue che il nostro lavoro necessiterà di ben pochi controlli che possiamo riassumere qui sotto in:

  • bilanciamento del bianco
  • correzioni luci
  • correzioni ombre
  • bilanciamento dei colori
  • riduzione del rumore e aumento della nitidezza
  • modifiche fisiche (solo se necessarie quali: raddrizzamento vert./orizz. rotazione, correzione deformazione ecc ecc)
  • l’applicazione dei dati obiettivo per correzioni predefinite dai brand che hanno realizzato l’ottica.
  • la correzione delle aberrazioni cromatiche se evidenti e quindi necessarie.

Questi passaggi sopra sono l’essenziale per poter sviluppare manualmente un file raw come se lo stesse facendo la vostra fotocamere ( e in certi casi molto meglio di come lo farebbe la fotocamera ). Quindi ricapitolando, per sviluppare la vostra foto non vi servono decide di variabili ma solo quelle sopra citate.

Ora non voglio dare una lezione di come dosare o di come usare i controlli, ma solo far capire il loro semplice utilizzo.

A) Iniziamo la sequenza di sviluppo dal bilanciamento del bianco ( per chi fosse a digiuno di ciò, vi consiglio di leggere online di cosi si tratta ) e’ un passaggio veloce da fare in 2 min ma essenziale.

B) Fatto ciò dobbiamo valutare l’immagine osservando il nostro “istogramma” ( se non sapete di cosa si tratta cercate in internet la spiegazione ) questo ci serve per valutare come siamo a livello di scostamento di luci e ombre, in modo da decidere se e come bilanciare correttamente le zone troppo chiare da quelle troppo scure. Tra le varie opzioni dobbiamo verificare le alte luci in modo da far emergere più dettagli possibili dalla nostra fotografia, idem per le zone scure mettendo mano ai comandi dei neri. Attenzione però a non esagerare con le modifiche altrimenti si rischia di rendere l’immagine piatta ( senza contrasto tra zone chiare e scure). Per non fare un lavoro eccessivo mentre variamo l’intensità dei vari canali, teniamo sempre sotto controllo il nostro istogramma per essere certi di non uscire dal range di valori corretti perdendo cosi dati immagine importanti per la fase di stampa. I comandi che possono influire su luci e ombre sono parecchi, a partire dalle cosiddette “curve” fino a quello specifico per le alte luci, ombre, bianchi, e l’esposizione. Mi raccomando modificate il tutto con un certo grado di obiettività, in quanto potrebbe risentirne il risultato finale in termini di “naturalezza” dell’immagine.

C) Assodato che ci siamo fino a qui ora passiamo ai colori, dove troviamo una paletta che ci permette di variare non solo la saturazione ma anche la luminosità e lo scostamento degli stessi. Ovviamente le modifiche a questa paletta influiscono molto sulla naturalezza dell’immagine, quindi vanno fatte con un certo criterio e non a casaccio.

D) Ora che siamo in linea con luci e colori, vediamo di rimuovere quanto più rumore possibile dalla foto, ma senza perdere la nitidezza e senza impastare l’immagine.

E) Le modifiche “fisiche” più comuni sono: la rotazione per raddrizzare l’orizzonte,e quelle di raddrizzamento verticale e orizzontale per sistemare nelle foto architettoniche la prospettiva quando storta o inclinata. Anche qui provate in modo graduale le modifiche, ma senza esagerare in quanto più modificate i controlli più l’immagine finale risulta ritagliata rispetto l’originale, con la conseguente perdita di pixel in stampa.

F) L’Applicazione dati obiettivo non sono altro che dei semplici flag, che si abilitano per usufruire delle pre-impostazioni messe a disposizione dalla casa costruttrice.

G) Anche la correzione dell’aberrazione non sono altro che dei flag da abilitare e se non basta, ci sono dei cursori per eliminare in modo massiccio gli aloni viola o blu dove sono più evidenti nella fotografia.

Questi semplici passaggi sono parte fondamentale nel sviluppare il file raw, ai quale poi si aggiungono altre modifiche per arrivare a risultati sempre più precisi e di qualità. Quindi consiglio a tutti di vedere online quanti più tutorial possibili in modo da comprendere come utilizzare al meglio ogni singolo comando del nostro LR.